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giovedì 30 aprile 2026

E ritornando al 25 aprile.

Essi, mi sembrava doveroso dovere segnalare questa testimonianza.
Eggia', perché il 25 aprile è stato quel giorno, quella data, e ogni anno si ricorda, ma non per il "sentito dire" per quello che si legge sui "social" o per le varie questioni  geopolitiche odierne, è stato quel giorno.
E voi ragazzi ascoltate chi li ha vissuti quei momenti, senza influenze, come ho ascoltato io i miei nonni ai tempi, che siano stati "rossi" "neri" o semplici spettatori coinvolti ascoltate, ascoltate...
Da una che potrebbe essere vostra nonna.
Fiorella.
.....
Riporto.
" Il 25 aprile 1945 io c'ero.
Quietata la piazza, ecco la mia testimonianza, poiché alla Storia occorre la sincerità, anche se scomoda.
Nata sotto le bombe, qui a Torino, conobbi il silenzio completo il 27 aprile e ne fui terrorizzata. Dall'età di sei anni in poi - e per alcuni anni successivi - come quasi tutti i torinesi, il 25 Aprile assistetti alla sfilata dei partigiani. Posso assicurare che la loro canzone di marcia non era Bella ciao e chi dice questo mente sapendo di mentire. Tutte le brigate maschili che sfilavano - ed erano molto fitte, un serpentone interminabile - cantavano: "Fischia il vento, urla la bufera, scarpe rotte eppur bisogna andar". Al coro si univano le voci degli spettatori. Era un canto liberatorio potentissimo. I partigiani sfilavano coi fazzoletti di appartenenza al collo, molte le brigate il cui nome una seienne non pote' ricordare, sicuramente anche quella ebraica che ebbe i propri eroi e martiri (Emanuele Artom, Primo Levi, ecc.). Infine, in coda, ricordo uno sparuto drappello di donne, partigiane e staffette che, queste si, cantavano Bella ciao, ma erano così poche e le loro voci flebili: il pubblico non cantava non conoscendo il canto. Alla Storia non occorrono menzogne o mezze verità.
Le pubblicità elettorali coi propri fanatismi sappiamo fare un passo indietro, almeno per questa ricorrenza civile"
Sabrina Crivelli (Da "Specchio dei tempi" La Stampa.
Grazie.


4 commenti:

  1. vero... bella ciao non era la canzone partigiana per eccellenza, ciò non toglie che lo sia diventata nel frattempo, senza nulla togliere a tutte le altre meravigliose canzoni della nostra Resistenza.

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  2. A mio avviso, l'essere umano ha perso il senso delle propie "cose" Non ho capito, Cosa c'entra un certo tipo di musica, Non condivido la presenza di bandiere non italiane lo stesso dicasi per ogni persona ogruppi,stranieri.
    Un 25 Aprile l'Italia è stata liberata ............. festa esclusivamente italiana.

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    1. Aggiungo credo doverosamenete che hanno strumentalizzato la nostra festa ridicolizzandola.

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  3. Grazie, Fiorella, per aver condiviso questo sul tuo blog.

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